Introduzione al mio percorso fotografico
Con questo articolo voglio raccontare il mio percorso fotografico: esperienze, cambiamenti e scoperte. Un racconto che per me è anche un riepilogo personale, il segno che non si finisce mai di imparare e che la strada è ancora lunga.
Gli inizi: la fotografia aerea
Il mio percorso fotografico inizia nel 2017 con la fotografia aerea. Credevo che fosse la direzione giusta e arrivai persino a prendere la patente per il drone. Era il mio modo per esplorare il mondo dall’alto e offrire un servizio che, in quel momento, mi sembrava innovativo.
Eppure, col tempo, mi accorsi che quello sguardo “dall’alto” non bastava: sentivo il bisogno di qualcosa di più vicino e personale.

La svolta terrestre
Fu allora che decisi di acquistare la mia prima reflex, una Nikon D7500, e iniziai a scoprire la fotografia terrestre. Un importante tassello per il mio percorso fotografico e guardare il mondo da un’altra prospettiva.
Le prime esperienze nell’immobiliare
I primi scatti arrivarono con la fotografia immobiliare. Fu un ottimo banco di prova per esercitarmi con linee, prospettive e gestione della luce negli interni. Ma sentivo che mi mancava l’anima: volevo immagini che raccontassero storie, non solo spazi.

Le difficoltà iniziali nella post-produzione
All’inizio del mio percorso fotografico utilizzavo soltanto i programmi base del Mac. Le foto risultavano piatte, senza contrasto. Mi resi conto che, se volevo crescere davvero, la post-produzione era un passaggio obbligato.
L’arrivo di Adobe
La suite Adobe cambiò tutto. Lightroom mi apparve subito intuitivo, mentre Photoshop sembrava un labirinto infinito. Due strumenti completamente diversi, che avrei imparato a gestire col tempo e con tanta pratica.
Il periodo del lockdown
Il COVID, paradossalmente, fu un’opportunità. Con più tempo a disposizione, decisi di seguire un corso completo di Photoshop. Fu una vera svolta: iniziai finalmente a comprendere le logiche dell’editing e a far emergere meglio le potenzialità dei miei scatti.
L’incontro con i grandi maestri
In quegli stessi mesi mi immersi anche nello studio dei grandi maestri della fotografia. Libri, monografie e saggi mi aprirono un mondo: per il mio percorso fotografico erano una vera manna dal cielo, capaci di insegnare più di tanti tutorial online.

La luce artificiale
Con il passare del tempo, sentii il bisogno di confrontarmi con la luce artificiale. Scoprii i flash esterni e iniziai a sperimentare. All’inizio acquistai troppa attrezzatura, come spesso capita, ma col tempo capii che bastava molto meno. La vera differenza non era negli strumenti, ma in come imparavo a usarli.

La scoperta del bianco e nero
Fu allora che compresi che la mia vera visione era in bianco e nero. Il colore mi sembrava superfluo: ciò che volevo raccontare stava tutto nella luce e nel contrasto. Era come se finalmente avessi trovato la mia voce fotografica.

L’amore per i ritratti
In questo percorso scoprii anche i ritratti. Fotografare le persone mi conquistò: l’essere umano davanti all’obiettivo divenne il centro della mia ricerca. Ogni volto raccontava una storia, e il bianco e nero ne esaltava l’intensità.

La mia prima Monochrome
A quel punto sentii la necessità di una macchina dedicata solo al bianco e nero. Inizialmente pensai alla Pentax K3 Monochrome, ma i ritardi di consegna mi spinsero verso la Leica Q2 Monochrom. Con quella fotocamera iniziai a scattare in modo ancora più consapevole, concentrandomi su luce, ombre e contrasto.
La fotografia di strada
Parallelamente iniziai a esplorare la Street Photography. Silhouettes, forti contrasti, attimi rubati dalla quotidianità, andando contro a tutti quelli che mi dicevano che “questa non è street” (quante volte mi sono sentito dire “passerà la moda di tutto questo contrasto”).

L’importanza dello scatto
Con l’esperienza compresi che la vera forza stava nello scatto, nello studio e nella capacità di cogliere l’attimo. La post-produzione diventò quasi superflua: non era più il centro del mio processo, ma solo un supporto.
La Fujifilm X-T5
Dopo anni con Nikon decisi di cambiare. Scelsi la Fujifilm X-T5, che oggi utilizzo per il poco colore che faccio. Una compagna versatile, anche se il bianco e nero resta il cuore della mia fotografia.

Mostre e pubblicazioni
Negli ultimi anni ho iniziato a partecipare a mostre e pubblicazioni, portando avanti progetti personali. Cerco di farmi spazio nel mondo dell’arte, pur sapendo quanto sia complesso e competitivo.
Oggi
Oggi fotografo quasi esclusivamente in bianco e nero. In ogni scatto cerco intensità, emozione e verità. Il mio percorso fotografico è un continuo cammino. Spero che un giorno questo mio modo di eprimermi possa “eslpodere”.

Il mio percorso fotografico
| Tappa | Anno / Periodo | Punti chiave |
|---|---|---|
| Inizio con il drone | 2017 | Fotografia aerea, patente di volo |
| Prima reflex | 2017–2018 | Nikon D7500, fotografia terrestre |
| Fotografia immobiliare | 2018 | Prime esperienze professionali |
| Prime difficoltà | 2018 | Programmi base Mac, foto piatte |
| Adobe | 2018–2019 | Lightroom intuitivo, Photoshop complesso |
| Lockdown | 2020 | Corso completo di Photoshop |
| Grandi maestri | 2020 | Studio dei classici della fotografia |
| Flash esterni | 2020 | Esperimenti con luce artificiale |
| Bianco e nero | 2020 | Visione definitiva: luce e contrasto |
| Ritratti | 2020–2021 | Focus sull’essere umano |
| Leica Q2 Monochrom | 2021 | Prima fotocamera solo BN |
| Street Photography | 2021 | Silhouettes, contrasti, attimi rubati |
| Importanza dello scatto | 2022 | Post ridotta al minimo |
| Fujifilm X-T5 | 2023 | Macchina per il colore |
| Mostre e pubblicazioni | 2023–2025 | Prime esposizioni e progetti |
| Oggi | 2025 | Ricerca di intensità ed emozione in BN |
Una domanda per te
Tu, a che punto sei del tuo percorso?
Un Abbraccio
Leo
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