Premessa.
Continua il mio viaggio nel mondo retrò dell’analogico (qui il primo articolo): oggi voglio provare a mettere a confronto con l’IA.
Introduzione.
Il mondo della fotografia è cambiato enormemente negli ultimi decenni, passando dall’analogico al digitale, fino all’avvento dell’intelligenza artificiale.
Questi cambiamenti hanno portato con sé molte opportunità, ma anche diverse sfide.
Oggi, ci troviamo a riflettere su come due mondi apparentemente opposti possano convivere, offrendo spunti interessanti sia per i puristi dell’analogico sia per chi abbraccia l’innovazione digitale.
Un ritorno alle origini: la fotografia analogica.
L’analogico rappresenta un ritorno alle origini. In un’epoca in cui tutto è immediato, scattare con una macchina fotografica a pellicola richiede un livello di pazienza e riflessione che la fotografia digitale spesso non impone.
Ogni scatto ha un costo: sbagliare una fotografia analogica significa spreco di pellicola e risorse, quindi si è costretti a ragionare attentamente prima di premere il pulsante.
Questo aspetto porta i fotografi a prendere decisioni più ponderate, a differenza del digitale, dove è facile scattare decine di immagini senza preoccupazioni, sapendo che possono essere facilmente cancellate.
Non solo lo scatto analogico richiede attenzione, ma anche il processo successivo. Ciò che rende affascinante l’analogico è lo sviluppo delle immagini, che si divide in due fasi principali: lo sviluppo del negativo e la stampa finale.
Mentre lo sviluppo del negativo è affascinante, è nella stampa che l’immagine prende davvero vita. In questa fase si manifesta la creatività e la vera essenza dell’analogico, dove ogni fotografia è un’opera unica e irripetibile.

Intelligenza artificiale: un universo di possibilità.
L’intelligenza artificiale, invece, ha rivoluzionato il mondo della creatività. Con strumenti di AI, i creativi possono esplorare mondi che prima erano inaccessibili.
Puoi creare scene incredibili senza dover noleggiare attrezzature o modelli, mettendo in campo solo la tua immaginazione.
Non è più necessario recarsi fisicamente in un luogo o attendere le condizioni atmosferiche perfette: l’IA ti permette di esprimere il tuo potenziale creativo in modo rapido ed efficiente.
Se da un lato l’IA apre infinite possibilità, dall’altro comporta alcuni svantaggi. Uno dei principali rischi è che, essendo alla portata di tutti, si crei una sovrabbondanza di contenuti che rischiano di sommergere le opere di qualità.
Sui social media come Instagram, TikTok e Facebook, la qualità spesso non è premiata. Le immagini create con l’ausilio dell’IA possono sembrare attraenti, ma sono il frutto di un processo automatizzato e non di una vera e propria espressione artistica.
Ti rimando a questo articolo per capire se vale la pena oppure no, seguire il trend.
La facilità di utilizzo di questi strumenti rende più difficile per gli artisti emergere, poiché i social tendono a privilegiare la quantità di contenuti piuttosto che il loro valore intrinseco.
L’intelligenza artificiale, inoltre, ha già iniziato a sostituire alcune figure professionali, specialmente nel mondo del design e della grafica.
Chi si occupa di creare locandine, grafica o contenuti visuali dovrà adattarsi e sfruttare l’IA a proprio vantaggio, trovando nuove strade per distinguersi in un panorama sempre più automatizzato.
Sperimentazione e digitalizzazione.
Un altro aspetto fondamentale dell’innovazione tecnologica riguarda la sperimentazione e la digitalizzazione.
L’intelligenza artificiale offre la possibilità di sperimentare senza limiti, sia nel processo creativo sia nella post-produzione. I creativi possono giocare con forme, colori e concetti che sarebbero impossibili da realizzare con i mezzi tradizionali.
Tuttavia, questo tipo di sperimentazione rischia di portare a una standardizzazione dell’estetica visiva, dove tutti i contenuti si somigliano.
Con la digitalizzazione, inoltre, le immagini diventano più facili da distribuire e condividere, ma anche più deperibili, esposte ai rapidi cambiamenti tecnologici.
L’ analogico, al contrario, offre una forma d’arte più permanente, dove l’opera è un oggetto fisico e tangibile.

Sfide e opportunità.
L’analogico e l’intelligenza artificiale non devono necessariamente essere visti come antagonisti.
Ogni fotografo e artista può scegliere il mezzo che meglio si adatta alla propria visione e al proprio stile.
L’importante è capire che ognuno ha i propri vantaggi e limiti, e che saperli padroneggiare richiede impegno, sia che si tratti di sviluppare una pellicola in camera oscura, sia che si tratti di creare un’opera d’arte digitale con l’ausilio dell’IA.
Tradizione e innovazione: due mondi distinti.
Più che una minaccia alla tradizione, l’innovazione dell’intelligenza artificiale e l’approccio analogico rappresentano due mondi distinti con obiettivi differenti.
L’analogico si fonda sulla vera fotografia “ragionata”, non adatta a tutti, ma amata per la sua lentezza e per la cura necessaria in ogni fase del processo.
Oltre al momento dello scatto, ciò che affascina è anche la parte creativa che emerge nello sviluppo e nella stampa.
Dall’altro lato, l’automazione dell’IA rende la fotografia e l’arte più accessibili, ma non è priva di svantaggi.
Uno dei rischi principali è che l’intelligenza artificiale sia alla portata di tutti, creando così una grande confusione, specialmente sui social media. Sebbene le opere ben fatte si distinguano, piattaforme come Instagram, TikTok (più dedicate ai video), e Facebook spesso non premiano la qualità, favorendo la quantità e la facilità di creazione.
Questo può penalizzare gli artisti che dedicano tempo e impegno per produrre opere d’arte autentiche.
Inoltre, l’intelligenza artificiale potrebbe sostituire alcune figure professionali in settori come quello della grafica e della creazione di contenuti visivi, dove creare locandine o immagini per i social è diventato estremamente semplice, anche se la qualità è discutibile.
Le figure creative dovranno adattarsi a questa nuova realtà e cercare di sfruttare l’IA a loro vantaggio, sviluppando competenze che li rendano competitivi in un mercato in rapida evoluzione.

Tabella riepilogativa: analogico vs intelligenza artificiale.
| Caratteristica | Analogico | Intelligenza Artificiale |
|---|---|---|
| Costo | Alto, specialmente per pellicole e sviluppo | Accessibile, con molte risorse gratuite |
| Processo creativo | Lento, riflessivo, basato su esperienza | Veloce, sperimentale, accessibile a tutti |
| Intervento umano | Essenziale, richiede manualità e tecnica | Ridotto, l’IA automatizza gran parte del lavoro |
| Flessibilità | Limitata, legata a materiali e location reali | Altissima, consente di creare qualsiasi scena |
| Sperimentazione | Limitata, richiede risorse fisiche | Illimitata, basata su fantasia e risorse digitali |
| Conservazione | Permanente, oggetti fisici | Digitale, esposta ai cambiamenti tecnologici |
Domanda per il pubblico.
Secondo te, analogico e intelligenza artificiale possono convivere armoniosamente, oppure l’innovazione digitale rischia di oscurare il fascino della fotografia tradizionale?
Conclusione.
Vuoi tutti gli articoli? Li trovi qui.
Se invece vuoi iscriverti al mio blog gratuitamente per ricevere gli articoli, puoi farlo qui.
Un abbraccio,
Leo