AI: la fine della fotografia?

Blog intelligenza Artificiale

Il tema dell’intelligenza artificiale è stato al centro di accesi dibattiti nei mesi scorsi. Tuttavia, noto che negli ultimi tempi non se ne parla più con la stessa enfasi di prima.

Ho quindi deciso di esplorare questo argomento iscrivendomi a uno dei più rinomati generatori di immagini: midjourney

Prima però voglio lasciarti 2 link dove troverai alcune cosa interessanti:

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Adesso entriamo nel vivo dell’articolo.

Come funziona midjourney AI.

Probabilmente conoscerai già questa piattaforma AI, ma per coloro che non ne sono a conoscenza, la riassumo brevemente: Midjourney è una piattaforma che genera immagini in risposta a prompt, ossia istruzioni specifiche.

La vera abilità di un artista AI risiede nella capacità di fornire prompt adeguati per generare immagini il più realistiche possibile.

Tralasciando il discorso sul fatto che siano “finte”, personalmente trovo che le immagini prodotte da Midjourney abbiano una caratteristica principale: sono impattanti.

Non solo midjourney.

Nello stesso periodo in cui testavo Midjourney, è stato lanciato anche Adobe FireFly : un altro importante ingresso nel mondo dell’IA.

Vorrei sottolineare che queste piattaforme esistono ancora oggi e continuano a evolversi.

Tuttavia credo sia difficile valutare quanto siano interessanti per coloro che si occupano di fotografia tradizionale.

AI nella pratica: ritratti.

Fatta questa premessa, vorrei quindi farti vedere qualche esempio di intelligenza artificiale, iniziando proprio dai ritratti, materia di cui mi occupo.

Guarda questa immagine, generata con Midjourney. Che dire?

È il classico esempio di immagine che suscita un effetto “wow”, ma con un piccolo difetto: si nota immediatamente che è stata creata dall’intelligenza artificiale perché è troppo perfetta.

Come migliorare le tue immagini AI.

E’ tuttavia possibile personalizzarla con qualche piccolo ritocco.

In questo caso ho aumentato il contrasto e aggiunto della grana per creare un effetto analogico tipico delle vecchie pellicole: una gran differenza vero?

Ma ancora credo si sia lontani dalla realtà.

Social e AI.

Eppure, quando caricai su Instagram entrambe le versioni, indovina quale ottenne più apprezzamenti?

Proprio quella meno artistica, ossia quella più falsa.

È interessante notare come un’immagine palesemente artefatta possa piacere così tanto a coloro che non riescono a distinguere tra realtà e finzione. E credimi, ce ne sono molti.

Questo tipo di immagini è estremamente popolare sui social media e raccoglie un gran numero di like.

Questo potrebbe essere un problema.

Ma un giorno vorrei anche discutere di questo argomento: i social media, queste piaghe moderne.

Ma andiamo avanti.

Qui, abbiamo diversi difetti evidenti: basta osservare le mani per accorgersene.

Uno dei principali problemi nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale per i ritratti risiede proprio nella resa delle mani.

Presentano sempre notevoli imperfezioni che richiederebbero l’intervento di un abile ritoccatore.

Nonostante ciò, anche questa immagine ha suscitato un grande interesse, ottenendo numerosi like e commenti positivi.

Ancora una volta, molti non riescono a distinguere ciò che è autentico da ciò che è artificiale.

Ahhh, questi maledetti social. Te l’ho detto vero che un giorno parlerò anche di questo?

Comunque, dalla mia breve esperienza, ho notato che per quanto riguarda i ritratti, c’è ancora del lavoro da fare: pelli troppo levigate, imperfezioni sulle mani e così via.

Intendiamoci: non ho approfondito più di tanto, quindi chi è più esperto in materia lo invito a scrivere nei commenti il proprio punto di vista.

AI nella pratica: panorami.

Vediamo cosa succede quando si parla di panorami.

Ecco, qui secondo me si inizia a fare sul serio e diventa più difficile capire se un’immagine sia stata creata con la AI.

L’immagine che segue è reale, ma riusciresti a dirlo confrontandola con la precedente?

AI nella pratica: street photography.

Infine vediamo questa AI come si comporta con la fotografia street ad alto contrasto.

Sapresti dirmi quale delle 2 è autentica? Se ti occupi di fotografia dovresti vederlo abbastanza bene.

Anche qui, come per i panorami, direi niente male. Se non mi occupassi di fotografia avrei delle serie difficoltà a distinguere tra finzione e realtà.

Analisi.

Direi che per i ritratti c’è ancora molto da fare mentre per i panorami siamo già ad un buon livello. La street sta nel mezzo.

Ci sarebbero tanti altri generi da analizzare, come ad esempio lo still life, ma non occupandomene non li ho presi in esame.

Chi dovrebbe preoccuparsi.

Voglio adesso farti vedere chi secondo me potrebbe essere penalizzato con l’avvento di questa tecnologia:

Ritocco fotografico automatico: i software basati su AI possono eseguire ritocchi fotografici automatici in modo più rapido rispetto al lavoro manuale. Questo potrebbe ridurre la domanda di ritoccatori fotografici professionisti per lavori di routine.

Generazione di immagini sintetiche: come abbiamo visto la AI può essere in grado di creare immagini realistiche da zero o manipolare le immagini esistenti in modi che richiederebbero molto tempo e competenze manuali. Questo potrebbe avere un impatto sui designer grafici che lavorano su progetti che coinvolgono creazione di immagini.

Design automatizzato: alcuni strumenti di design basati su AI stanno emergendo, consentendo la creazione di loghi, grafica per i social media e altri materiali promozionali senza la necessità di competenze di progettazione avanzate.

Automazione dei processi ripetitivi: la AI può automatizzare molti processi ripetitivi all’interno della produzione grafica e fotografica, come la riduzione del rumore, l’ottimizzazione del contrasto e la regolazione del colore.

Qualche nota positiva.

Voglio tuttavia farti notare come la AI possa creare nuove opportunità, tipo:

Creatività assistita: Gli strumenti basati su AI possono aiutare i professionisti a generare idee creative e offrire suggerimenti durante il processo creativo anziché sostituire completamente il lavoro umano.

Personalizzazione su larga scala: la AI può essere utilizzata per personalizzare le immagini e i materiali grafici in modo automatizzato, adattandoli ai gusti e alle preferenze individuali degli utenti.

Analisi delle tendenze: la AI può essere impiegata per analizzare grandi quantità di dati visivi, consentendo ai professionisti di comprendere meglio le tendenze di design e le preferenze degli utenti.

In conclusione.

Sebbene l’introduzione dell’AI possa portare a cambiamenti nel settore della fotografia e della grafica, non credo sia necessariamente dannosa.

Con questo non voglio dire di essere a favore di questa nuova tecnologia. Occupandomi di ritrattistica e street ti ho fatto vedere quanto ancora siamo lontani dalla realtà.

Tuttavia per quel che ho potuto vedere io la interpreto più come una trasformazione che richiederà agli operatori del settore di adattarsi nei loro processi creativi.

In sostanza si, potrebbe essere un aiuto.

Bene, l’articolo finisce qui. Spero ti sia piaciuto. Prima di concludere non posso fare a meno di porti la fatidica domanda:

Tu come la pensi?

Un caro saluto

Leonardo

10 commenti su “AI: la fine della fotografia?”

  1. …generazione di immagini sintetiche……automatico… automatizzato… Il top però è Creatività Assistita… e Analisi delle tendenze. Ma davvero questa è creatività, stile, originalità e un sacco di altre cose che permettono di lasciare traccia di sé e della propria personalissima visione? Io già da Photoshop ho avuto una crisi di orticaria, figurarsi la IA 😁 Ciao Leonardo 😀

    1. Assolutamente d’accordo con te per quanto riguarda la AI (o IA ancora non l’ho capito) carissima (perdonami non trovo il tuo nome). Per quanto riguarda PS invece credo che i più lo vedono come il software del super-ritocco. Si vedono a giro delle cose assurde. Il classico esempio è quello della pelle super liscia: un vero obrobrio. No, PS per me non è questo. PS per me è in primis la gestione della luce (non ci sono programmi all’altezza), le correzioni si ma moderate, ovvero che non abbattino la realtà. E tante, ma davvero tante altre cose. Non bisogna farsi prendere la mano perchè è un programma veramente potente. C’è ad esempio chi usa le curve in modo spropositato andando a distruggere (si perchè in tanti lo usano ancora in modo distruttivo) l’immagine. Ah, ovviamente lo scatto di base deve essere già buono. Anche questa cosa qui in tanti non l’hanno capita pensando che PS faccia i miracoli. Non c’è niente di più sbagliato. Ma un giorno voglio farci un articolo. Grazie infinite per il tuo sempre prezioso e gradito intervento.

      1. Io non faccio testo in merito ai programmi di ritocco, di AI (acronimo in inglese) o IA (acronimo in italiano o in qualsiasi acronimo lo vogliamo chiamare 😉) perché le foto ritoccate non mi piacciono. Il solo programma che uso è gratuito, è una ciofecca e mi serve solo per mettere il nome del blog. Questo per dire che la creatività è una cosa seria e lasciare le cose serie agli algoritmi rende standard la creatività. A me pare un ossimoro, ma la mia opinione poco conta, sono della vecchia scuola 😁 Un saluto a te.
        Didì

      2. Assolutamente d’accordo con te. La AI lasciamola a chi non riesce ad esprimersi con la vera fotografia. Sul ritocco secondo me bisogna capire cosa si intende per ritocco. Per me è fondamentalmente gestione della luce. Con la luce (mia opinione) puoi dare carattere all’immagine. Ovviamente con uno scatto già pensato. Io ad esempio sono un amante delle ombre e già in partenza espongo sulle luci per ottenere ombre marcate. Poi in PS enfatizzo ancor di più questo contrasto tra luce e ombre. A proposito, nel prox articolo, che uscirà lunedì, voglio affrontare una tematica particolare: “la tua visione è legata al tuo carattere?” Grazie Didi’ per il tuo sempre piacevole ed apprezzato commento.
        Leo.

      1. Marco ciao, interessante articolo che finirò di leggere a breve. Leggevo di Instagram, Facebook e quant’altro. Io credo che quelle non siano la fonti nelle quali trovare della buona street, ad eccezione dei grandi nomi (Schaller, Penman e tanti altri): quella per me è street. Altri canali dove trovare street di qualità: 1x , 100ASA, i libri. Insomma sui Social trovi anche roba buona (io stesso su IG ci pubblico) ma per la maggior parte si parla di qualità ridotta ai minimi termini, per quelli che dicono “street vuol dire fotografare gente per strada”. Continuerò a leggere l’articolo e poi ti farò sapere.

      2. personalmente (per il perché fotografo) io non pubblico da nessuna parte, se non sul mio angioletto (difficile da trovare, pazienza)

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